Dichiarazione per la stampa
Italian Press Release - 9 Luglio 1999
Dichiarazione dell’Associazione europea dei fabbricanti di pellicola plastificata in PVC (EPFMA) e del Consiglio europeo per i plastificanti e gli intermedi (ECPI) sulla produzione di pellicola adesiva in Italia
Rispetto ad altri paesi europei, in Italia sono stati utilizzati diversi plastificanti per produrre la pellicola adesiva per la selezione degli alimenti.
In tutto il resto d’Europa il plastificante adipato DEHA viene usato unitamente all’olio di soia epossidato (ESBO) e a plastificanti polimerici. Le proporzioni dei vari plastificanti(1) e lo spessore della pellicola dipendono dalle specifiche applicazioni. L’uso di questa combinazione di plastificanti viene preferito dai fabbricanti di pellicola adesiva perché dà delle prestazioni migliori rispetto a quelle che si possono ottenere con altre formulazioni.
In Italia, l’uso dell’adipato DEHA e dello ftalato DEHP è stato limitato negli anni Ottanta a seguito delle preoccupazioni sanitarie espresse all’epoca negli Stati Uniti sulla scorta di studi realizzati su roditori (ratti e topi). Successivamente, è stato scientificamente provato che gli effetti riscontrati nei roditori non sono rilevanti negli esseri umani.
Impossibilitati a usare gli adipati
Impossibilitati a usare gli adipati, i fabbricanti italiani usavano normalmente altri ftalati come il DINP e DIDP come plastificanti per la pellicola adesiva. Ad ogni modo, si sono sempre mantenuti entro i limiti del 5% per la pellicola destinata ad avvolgere ‘cibi grassi'.(2,3)
Nel 1993, sulla scorta di prove scientifiche, l’Italia ha modificato la legge sull’uso del DEHA(4). Come risultato, e grazie alle proprietà superiori del DEHA, i fabbricanti di pellicola adesiva hanno già iniziato a mettere la produzione al passo con il resto dell’Europa. Ciò permette anche ai fabbricanti, la maggior parte dei quali è paneuropea, di consolidare la propria produzione europea.
“I consumatori italiani non sono, e non sono stati, a rischio per l’uso della pellicola in PVC”, sostiene Jean-Pierre Le Breton, Presidente dell’Associazione europea dei fabbricanti di pellicola plastificata (EPFMA). “Le accuse secondo le quali la pellicola adesiva è tossica o può causare problemi alla salute, sono totalmente infondate.”
Una questione di prestazioni
“Né noi, né i fabbricanti di plastificanti, raccomanderemmo l’uso di ftalati per la produzione di pellicola adesiva, ma non per ragioni tossicologiche; è puramente una questione di prestazioni. La legislazione che si sta proponendo in Italia per proibire l’uso di ftalati è totalmente ingiustificata e non è comunque necessaria.
“I fabbricanti EPFMA hanno già chiesto in passato alle autorità italiane l’adeguamento della pellicola adesiva usata in Italia alle normative dell’UE. Questa richiesta sarebbe accolta favorevolmente e l’EPFMA sta presentando studi scientifici alle autorità italiane per chiedere nuovamente l’adeguamento delle leggi” ha dichiarato.
Sia l’EPFMA che l’ECPI sono preoccupate che le recenti dichiarazioni politiche fatte su una possibile proibizione possano allarmare i consumatori che non hanno niente da temere(5). Al contrario, non solo non c’è stato neanche un caso di problemi di salute dovuto all’esposizione gli ftalati ma, anzi, molte migliaia di persone hanno tratto vantaggio dall’uso della pellicola adesiva, che è diventato uno dei principali responsabili della sicurezza alimentare. Essa protegge e conserva gli alimenti, e adesso è considerato uno strumento essenziale e conveniente per la conservazione dei cibi.
Per maggiori informazioni contattare
Jean Pierre Le Breton Associazone europa dei fabbricanti di pellicola plastificata in PVC (EPFMA)
Telefono: 0033 2 97 29 70 70 Fax: 0033 2 97 28 70 71
Tim Edgar Consiglio europeo per i plastificanti e gli intermedi (ECPI)
Telefono: 0032 2 676 7363 Fax: 0032 2 676 7392
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